sabato 17 dicembre 2016

Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco - Palazzo Reale – Milano

Diversi minuti di attesa (ma ben poco rispetto a quanto dovevano aspettarsi gli interessati a Escher) e poi l’accesso alla mostra su Rubens. Per quanto il barocco non sia certo il movimento che più apprezzo, alcune delle tele in esposizione non possono lasciare indifferenti. Filo conduttore delle opere selezionate era l’influenza dei nostri grandi maestri sul fiammingo e, di converso, quella esercitata da Rubens sui più giovani pittori italiani. Particolarmente michelangiolesco il possente Cristo Risorto, una sorta di vigoroso atleta mentre alquanto discinta appare la Maddalena nel Compianto sul Cristo Morto. Un evidente esempio di riproduzione della statuaria antica – il volto, in particolare – nel San Sebastiano soccorso dagli Angeli mentre il Sansone dipinto nella tela della sua cattura richiama il pagano Ercole.



























Tra gli esempi d’influenze rubensiane sui nostri artisti – non indimenticabili a mio avviso – una Fucina di Vulcano di Luca Giordano ed un magniloquente e impostato Ercole dopo l’uccisione dell’Idra di Guido Reni.