domenica 27 dicembre 2015

Due dipinti da “Matisse e il suo tempo” (Palazzo Chiablese, Torino)

Albert Marquet, "Donna bionda" 1919
Il corpo della donna sembra appartenere alla decorazione del tessuto alle sue spalle, un fiore come quelli stampati, i colori dei quali vengono ripresi dallo scarlatto delle labbra serrate e dal verde della collana e orecchini di cui è solamente “vestita” mentre le corolle trovano la loro replica nella forma dei capezzoli.
La fisicità della modella di Marquet, per quanto algida e scostante, freddezza accresciuta dai toni con cui è dipinto il corpo, viene ribaltata in Derain: la donna ha capelli neri e carni olivastre senza però trasmettere calore o sensualità: anche in questo caso la modella dirige il proprio sguardo lontano da chi osserva, verso un punto indefinito, e compie un movimento, un ritrarsi che ci allontana ulteriormente da lei, vanificando ogni tentativo di contatto

André Derain, "Nudo davanti a una tenda verde" 1923

giovedì 26 novembre 2015

Il Post Impressionismo a Verona

Alcuni dipinti che mi hanno particolarmente interessato o colpito durante la visita a Verona della mostra Seurat-Van Gogh-Mondrian. Il Post Impressionismo in Europa ospitata al Palazzo della Gran Guardia dal 28 ottobre 2015 al 13 marzo 2016.
Di Theo van Rysselberghe Famiglia in Giardino 1890

La figura femminile in piedi richiama la rigidità delle figure rappresentate nella Grande Jatte di Seurat. audace lo scorcio di un soggetto seduto quasi completamente celato dal tronco di un albero sul quale vengono riprodotte efficacemente le chiazze di luce generate dal movimento del fogliame. Analogo effetto sugli abiti delle donne raccolte intorno ad un tavolino con un magnifico alternarsi e fondersi di colori, in particolare le due figure in primo piano tutte giocate sul reciproco contrasto: bruna/bionda, con e senza cappellino, piegata in avanti/reclinata all’indietro, operosa/oziosa, i colori degli abiti (azzurro con punti di color rosa e viceversa).
 Di gran qualità anche due paesaggi entrambi del 1899 e invero pregevole Donna che Legge/Cappello Blu del 1900.

Di Maximilien Luce notevole Il Vagabondo 1901 sorpreso mentre si lava in una pozza d’acqua. Leo Gestel Nudo contro luce 1909 il corpo femminile sembra emergere solidificandosi dallo sfondo.

Di Toorop da segnalare alcuni disegni, ben lontani dalla sua vena simbolista. Non manca una sala dedicata a van Gogh ed una riservata a Mondrian ma che non mi hanno particolarmente interessato. Il numero di opere presenti non è molto elevato ma l’allestimento è buono e vi sono sicuramente opere che cattureranno l’attenzione dei visitatori. È anche possibile unire la visione della mostra dedicata a Tamara de Lempicka che si tiene a non molta distanza a Palazzo Forti.

giovedì 29 gennaio 2015