sabato 6 aprile 2013

Giuseppe De Nittis a Padova, Palazzo Zabarella





 







 Il Passaggio degli Appennini non suscita in me particolare entusiasmo, tanto meno fanatismo come – ci ricorda Cecioni – pare sia avvenuto all’epoca della sua presentazione. Né mi pare così straordinariamente riuscito: la resa del cielo è pregevole mentre la strada mi sembra meno convincente. Piuttosto bello, invece, il pastello con l’autoritratto dell’artista del 1883 e ancor di più
l’analogo ritratto della moglie (Giornata d’Inverno del 1882) con una sinfonia di bianchi alternata alle tonalità scure dei capelli della donna e del sofà, riprese anche da altri dettagli.

  Nutrita la rappresentanza di quadri di genere rappresentanti la vita quotidiana ma solo delle classi agiate con amazzoni a passeggio nel Bois de Boulogne o lungo gli Champs Elisées. Sulla neve (1874) rende molto bene l’atmosfera: ci pare di percepire lo scricchiolio della neve calpestata dalla giovane donna che osserva due cagnolini scorrazzare frenetici.



 






 



  Esempio che più si avvicina all’impressionismo “classico”  - ma solo nel tema della rappresenrazione della vita moderna - è Place des Pyramides con i frutti arancioni che catalizzano l’attenzione e fungono da perno attorno al quale ruota il fluire della vita quotidiana.







 Di assoluto rilievo Il Ritorno dalle Corse 1878 con la vezzosa dama in veletta nera ma preferisco di gran lunga le opere di Vittorio Corcos sistemate in una saletta apposita in quanto a suo tempo falsificate ed attribuite appunto a De Nittis con tanto di apposizione di firma apocrifa. La Figlia di Jack La Bolina, Ore Tranquille e lo splendido Woman with Dog 1885 nulla hanno da invidiare alle più affascinanti dame ritratte da Boldini. In particolare in Woman with Dog spicca il delizioso ovale del volto reso ancora più luminoso dal contrasto col severo abito scuro che lo esalta. La fresca bellezza della ragazza è echeggiata dai fiori accennati sullo sfondo in una ambientazione serena e primaverile.



 
 









 
I dipinti realizzati durante il soggiorno a Londra sono pregevoli per tecnica e capacità ma non trasmettono molto. Solo Una Domenica a Londra 1878 comunica tutta la solitudine che può albergare in una grande città, con la figura del bobby a presidiare una strada praticamente deserta. Sicuramente di grande bellezza Piccadilly ma maggiormente interessante nella sua diversità Passa il Treno 1878/9 quasi un Turner (privato dello Sturm und Drang romantico) nel cielo brumoso e nella scia di fumo della locomotiva.









 Tra i numerosi pastelli Signora in Giardino1883 e, di analoga ambientazione, Colazione in Giardino 1883/4 con una situazione degna di uno spot del Mulino Bianco.
 Pur con tutto il mio patriottico orgoglio di saperlo tra gli italiani di Parigi più apprezzati, non posso dire di essere rimasto particolarmente colpito dalle opere di De Nittis pur apprezzandone, ovviamente, le indiscusse e notevoli capacità tecniche. Si è trattato pertanto di attrazione verso singole opere, freddamente razionale. Resta comunque un vero piacere tornare a Palazzo Zabarella, sede espositiva che continua ad offrire occasioni di visita sempre ricche di interesse.