sabato 3 dicembre 2011

DEGAS, LAUTREC, ZANDO’Les folies de Montmartre


Alcune brevi note per sottolineare le opere che più mi hanno colpito. Innanzitutto il ritratto
di Henri de Toulouse-Lautrec dipinto da Henri Rachou che sembra evidenziarne, nel pallore del volto, tutta la fragilità non solo fisica.
Alcune affiches tra le quali spiccano quella celeberrima di Aristide Bruant: dans son cabaret e l'altrettanto famosa ideata per il Divan Japonais con lo spigoloso profilo dai rossi capelli della diva Jane Avril. Un  ritratto di Jeanne Wenz sembra la versione in positivo dell'Assenzio di Edgar Degas: il bicchiere non è pieno della lattiginosa bevanda che ottunde la mente della donna ritratta da Degas, anzi lo sguardo della modella di Toulouse-Lautrec (peraltro di classe sociale ben diversa) è vigile e diretto verso l'osservatore.

 Un bel pastello di Federico Zandomeneghi Matilde ne esalta la malinconica bellezza mentre La tinozza riprende le scene di toilette privata femminile caratteristiche di Degas. È presente anche il celebre Il thé oltre ad un Busto di ragazza nuda. Il punto più alto di interesse sono stati i disegni di scene di vita circense prodotti da Toulouse-Lautrec verso la fine della sua vita, incapace di reggere più a lungo abusi ed eccessi. Sono disegni di pregevole esecuzione che rivelano un che di allucinato ed inquietante nell'isolamento delle figure, collocate in uno spazio irreale e privo di pubblico, isolate e sole come l'artista si era sentito per tutta la sua vita.